Associazione Sportiva "TEAM FUORI GIRI"
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La voce del Mura - La terza di CoPiMtb – Un “triste” successo (di Lorenzo Murachelli)


Pubblicato il 13 Giugno 2010 da Edilio

Finalmente un bel risultato!La prima delle due trasferte cuneesi (sarebbero tre ma ne salto una a causa della concomitanza con la 6h di Arenzano) si è svolta a Bernezzo, un paesino a pochi km da Cuneo. La Rampignado è una delle gare storiche nel settore fuoristrada, giunta ormai alla sua 17esima edizione, e di questa esperienza ne ha beneficiato sicuramente l’organizzazione, sia per quanto riguarda la logistica sia nella preparazione del percorso, che a detta dei pro era perfetto come un tavolo da biliardo. La partenza era fissata alle 9:30 e io e Walter, con l’ausilio dell’autista personale, mio padre, arriviamo in loco già alle 8, per effettuare l’iscrizione e ritirare il pacco gara, un borsone da spiaggia di rara bellezza. Entriamo in griglia non proprio nelle prime posizioni, io fortunatamente in seconda, riservata agli iscritti della Coppa, e Walter come al solito in fondo. Il primo tratto in asfalto e l’attraversamento del paese vicino di Caraglio è un calvario, cerco di spingere forte sui pedali ma sono lento e mi vedo sfilare da un centinaio di biker senza riuscire ad opporre resistenza. Comincio già ad avere brutti pensieri e riverso momentaneamente le colpe sul mio nuovo mezzo, la trek elite 9.9 ssl, che a detta di chi l’ha già vista è stupenda, ma che nel tratto iniziale non mi dà certamente la giusta soddisfazione (con quello che l’ho pagata!). Inizia lo sterrato ed è subito un’altra storia, prendo come punto di riferimento in salita Maurizio Trevisiol (Senza Senso) e sorprendentemente per me vedo che la gamba finalmente gira bene, anzi benissimo, e non perdo terreno dal mio obiettivo di giornata, non farmi staccare da Maurizio, cosa che di solito succede sempre. Supero la prima salita in rimonta e in netta crescita di condizione, e al primo passaggio dal traguardo passo in 208esima posizione, conteggio effettuato da mio padre a ogni biker che passava, uno per uno. Maurizio è ancora davanti, ma a portata di sguardo, cerco di risparmiarmi nei falsopiani, conscio di tutta la salita che ci aspetterà, e in questo certamente mi ha molto aiutato l’esperienza nella Coppa dell’anno scorso. Sull’unico tratto della salita in asfalto, forse il più impervio, mi affianco a Maurizio che è un po’ in affanno, frutto di una partenza sprint dal fondo invece che in seconda griglia, e di un allenamento troppo gravoso il mercoledì, gli dico andiamo su insieme, mantengo il ritmo, ma evidentemente Mauri è proprio stanco e non riesce a seguirmi. Così nella seconda fase della salita accelero l’andatura ed è la parte migliore della gara, recupero posizioni su posizioni, prima singoli biker, poi gruppetti più numerosi, continuo con il mio ritmo aumentandolo quando riesco e diminuendo per rifiatare, ma sempre forte, tanto che nessuno riesce ad accodarsi e salire con me. Da qui è una cavalcata fino al traguardo, dopo la discesa dura e tecnica, sempre sui freni per le curve strette (e il male alle mani si faceva sentire), riesco a superare un altro paio di biker anche sull’ultimo strappo in single track, e mi lancio verso il paese in vista del traguardo. All’arrivo passo 122esimo, a poco più di mezz’ora dal primo arrivato, Massimiliano Milan. Subito dopo arriva anche Maurizio, che mi fa i complimenti, e poco dopo anche Walter, 230esimo al traguardo.Fin qui il bello, i pensieri positivi di avere fatto una grande gara, sempre in rimonta,e mai in difficoltà. Ottimo il pasta party e il servizio docce. Calde sul luogo di gara. Doccia fredda invece quando arrivo a casa: il mio Capitano delle Granfondo Piemontesi, Walter, mi chiama dall’ospedale e mi dice che ha 2 costole e la clavicola rotta. Rimango senza parole, mi aveva accennato ad una caduta appena arrivato al traguardo, ma né io né mio padre pensavamo fosse una cosa grave, visto che non si era lamentato più di tanto per il dolore. Da parte mia Walter ti faccio i più sentiti auguri per una veloce guarigione, consapevole che tornerai presto e più forte di prima, anche perché nel prosieguo della Coppa sentirò certamente la mancanza della tua compagnia e della tua passione per questo sport, passione che deve essere di esempio per tutti. Per me lo è. E vedi di uscire presto da quella gabbia di casa se non vuoi che ti porto le arance!Un saluto particolare quindi a Walter, e a tutti i Fuorigiri.Lorenzo  

ILY e la 24 ore di Finale


Pubblicato il 26 Maggio 2010 da Edilio

 Cliccate per leggere l’articolo di Ilaria sul sito Pianetamountainbike   Click!

La voce del Mura - Cronaca della 24h di Finale (di Lorenzo Murachelli)


Pubblicato il 26 Maggio 2010 da Edilio

TEAM FUORI GIRI “DISAGIO” – Cronaca della 24h di Finale Un’esperienza fantastica e indimenticabile, un gruppo di nuovi amici prima che una squadra.Sono queste le sensazioni che il Team Disagio si porta dentro di sé il giorno dopo la 24h di Finale, assieme al ricordo veramente splendido di avere condiviso insieme la stessa voglia di pedalare, di faticare e di dare il massimo per la squadra, ma prima di tutto, di divertirsi. Perché nonostante le botte, i crampi e il tanto sudore nelle ore più calde, la prima cosa che ci siamo detti appena è scoccata la 24esima ora è stata: “E ora il Team Disagio va in Val Rendena!”. Personalmente mi sono già affezionato a questo tipo di competizioni, diverse in tutto e per tutto alle gare cross-country, in cui è l’agonismo a farla da padrone; invece la cosa che mi ha piacevolmente colpito di questi tre giorni a Finale è il valore umano di questa gara particolare, che lo si ritrova nello spirito di squadra che nasce all’interno di un gruppo di persone che magari prima neanche si conoscevano, nello scoprire lati del carattere dei compagni che altrimenti rimarrebbero nascosti e nel vedere la fatica e la forza d’animo dei solitari, uomini al limite dell’immaginabile e sicuramente degni di ammirazione.Ed è facile quindi pensare che oltre alla competizione personale e di squadra, sono i volti dei partecipanti che rimangono più impressi nella mente: la faccia di Totò, un mito, rannicchiato sulla sedia al buio dentro il tendone dei Solitari, che con la voce da bambino sussurra: “mi sono fatto male nel toboga”… Fabrizio, o meglio, i 22 giri di Fabrizio, che non so proprio come faccia a fare così tanta fatica e a ridursi in quello stato senza risentirne per qualche mese … la nostra Ilaria, grande seconda delle donne Solo, che arrivata al traguardo dopo 24h di pedalate continue ha dovuto subire anche l’attesa della premiazione sotto il sole cocente e senza che nessuno dell’organizzazione le portasse qualche cosa da bere o da mangiare … le facce dei miei compagni, il Capitano Delfo, Schulz, Alessio Muzzi, Riga, Fabio (la sua purtroppo non è stata una 24h divertente, ma è stata grande la gioia a vederlo tornare in campeggio a salutarci), Nash e Luca, quando di notte uscivamo dalla tenda, dopo che da soli 10 minuti eravamo riusciti a prendere sonno, e alla fine di ogni giro, con le facce trasformate e sorridenti, soddisfatte per avere dato il massimo per la squadra, squadra alla quale dedico il mio più grande riconoscimento per avermi regalato tre giorni di energia positiva e di puro divertimento.Non posso inoltre non menzionare il povero Edilio, che dopo la ricognizione del nostro team in notturna il venerdì sera, mi chiede con un filo di voce se potevo dargli le chiavi del furgone che era “solo” un’ora e mezza che ci aspettava di fuori al freddo … il mio capitano Fuori Giri Walter, con cui ho condiviso le fasi della partenza in piazza a Finale e come suo solito mi ha dato la sua consueta lezione di storia della musica e lui sa cosa intendo (batterista cappellone di una band rock questa proprio non me la aspettavo) … e il mio grande socio e compagno di bici, il mitico Fede, con cui purtroppo non sono riuscito a condividere nessuna fase della corsa, con la promessa però che ci rifaremo alla grande alla 6h di Arenzano, con il grande ritorno del Team Balurda nella nuova versione a tre componenti, e ne approfitto per ufficializzare il nuovo acquisto del Team, il grande Schulz, che tanto mi ha fatto divertire in questi magnifici tre giorni! L’articolo voleva essere in origine una cronaca della gara, ma alla fine mi è uscito questo lungo e spero non noioso elenco di ringraziamenti, doveroso e dedicato a tutti i Fuori Giri per avermi regalato queste emozioni incredibili. Per dovere di cronaca però voglio concludere che lo splendido risultato del Team Disagio, ben 31 giri su un obiettivo iniziale di 28, ci fa ben sperare per il futuro e perché no, provare a ripetere l’esperienza già a Sossano alla 24h del Palladio, e sicuramente più tardi in Val Rendena. Un saluto e un ringraziamento a tutti! Lorenzo

NEWS - 6 ore ARENZANO - 13 GIUGNO 2010


Pubblicato il 16 Maggio 2010 da Edilio

Nella pagina dedicata alla 6 ore (link) sono scaricabili il modulo di iscrizione, il volantino e la flanimetria del persorso.

REGOLAMENTO                   

ISCRIZIONE ON LINE:        

La voce del Mura - La seconda di CoPiMtb 2010 (di Lorenzo Murachelli)


Pubblicato il 16 Maggio 2010 da Edilio

Finalmente il mio appello è stato ascoltato.

Alla Serra Mtb di Piverone con me c’è anche Walter, il mio capitano personale, e compagno di tutte e 3 le gare inaugurali liguri, che come al solito si presenta in una forma strepitosa e, grazie alle alchimie del Capitano, mi da del filo da torcere ogni qual volta mi raggiunge in gara.

Tornando alla Serra Mtb, la partenza spostata rispetto all’anno prima è subito in salita, e i primi sfilano veloci già dalle prime rampe, compreso i cugini Senza Senso che nelle vesti prima di Maurizio (Trevisiol) e poco dopo di Fabrizio, che partiva dal fondo, mi superano con facilità senza lanciarmi la tanto desiderata corda per attaccarmi al loro motore, molto più potente del mio (anche se per un paio di km mi ero quasi illuso di potere resistere a Fabrizio, per poi crollare sul falsopiano). La prima parte è la più dura, una salita sul ciottolato viscido e col gruppo compatto che non crea poche difficoltà, finita la prima erta il percorso diventa decisamente più veloce, e un lungo falsopiano attraverso scenari molto suggestivi, come la linea sommitale tagliafuoco e la famosa pineta (tanto bella quanto dura, ma a Walter è proprio piaciuta), ci porta a raggiungere il gpm di giornata presso una torre di avvistamento. Da lì un single track veloce prima in discesa e poi in pianura, con continui cambi di direzione, ci preparava per le due ultime rampe dure in salita, e sull’ultima proprio le gambe non mi giravano più e grazie a Walter, che intanto mi aveva raggiunto e mi incitava per superare il momento di difficoltà, giungiamo allo scollinamento e a grande velocità raggiungiamo il paese, tentando di raggiungere una coppia di biker più davanti per la volata, senza riuscirci.

Dopo 45 km veloci di tanta fatica io e il mio capitano Walter tagliamo il traguardo assieme, stringendoci la mano per  i complimenti.

Anche il dopogara è divertente, sorprese ben gradite sono le docce quasi tiepide e un pasta party buono buono che ci rifà di tutta la fatica. E per finire un po’ di sana pubblicità (public relations) della nostra 6 ore di Arenzano, che credo abbia suscitato un discreto interesse nei biker presenti e incontrati (speriamo di avere guadagnato qualche iscrizione in più).

Ed è tutto.

Ah, dimenticavo, questa volta un 262esimo posto (34esimo di categoria) non certo da incorniciare, e Walter subito dietro. Beh sono anch’io in attesa di una condizione e di risultati migliori…

Nell’attesa un saluto a tutti i Fuori Giri e un ringraziamento speciale a Walter, e alla sua cultura musicale!

Ciao

Lorenzo

ILY E LA 24H DEL DRAGO


Pubblicato il 12 Maggio 2010 da Edilio

Di Ilaria Balzarotti (articolo gentilmente “attinto” dal sito http://www.pianetamountainbike.it/)

…..24h del Drago?!…località? Terni…Non è proprio dietro l’angolo penso trà me e me…poi avevo giusto deciso poco meno di una settimana fa che era meglio prendermi una pausa dalle 24h…perlomeno in solitaria…

Lascio passare qualche giorno e poi accedo nuovamente al sito e scopro che questa è solo la “seconda” edizione, eppure qualcosa mi dice che ne deve valere la pena , infondo sarebbe una novità , potrebbe farmi bene e magari aiutarmi a “ritrovare” il giusto spirito e le motivazioni che mi hanno portata ad affrontare ben due stagioni di 24h in solitaria. 

  

Una telefonatina alla mia amica Annalisa ed ecco che la decisione è presa, ci iscriviamo, io per la 24h e lei per la sei ore; è da pochissimo che pedala e già le sembrano tante! Anche per lei sarà una bella sfida..!

Iniziamo il nostro viaggio intorno alle 19.00 di venerdì perché entrambe dobbiamo terminare le ultime cose in ufficio optando di trascorrere la notte a Montepulciano e raggiungere Terni la mattina seguente.

In effetti la decisione si rivelerà ottimale, riposiamo profondamente anche se solo per cinque ore , consumiamo una colazione super abbondate e via , partiamo verso la prima meta, ossia trovare il Parco Cico Mendez, la località dove avrà luogo la 24h .

Dopo qualche difficoltà, con l’aiuto delle indicazioni telefoniche degli amici del mtb Lissone  ci ritroviamo a percorrere una stradina sterrata che lascia subito spazio alla vista di un laghetto, poi un ampio parcheggio con gazebo e camper già sistemati, una piscina, un baretto con tavolini all’aperto e sdraie.. insomma , un “quadretto” che  già mi rilassa e che mi ripaga delle tante ore d’auto affrontate.

Purtroppo scendendo dal furgone,  mi basta metter giù un piede per rendermi conto della quantità d’acqua che inzuppa il terreno e delle evidenti difficoltà che avrebbero caratterizzato di li a poco la gara di noi biker.

 In ogni caso  sono li per divertirmi e il fango non mi ha mai spaventata, romperà la monotonia penso !!.. ma forse ancora non mi rendevo bene conto di quello che mi aspettava!

Raggiungo il bar per un caffè ed incontro il Capo Gufo che incuriosito mi chiede cosa ci faccio lì ..avrò modo di parlare di questo e ben altro con lui visto che passeremo quasi tutta la notte insieme.. sui  pedali ovviamente.!

Mi dirigo nella zona iscrizioni e conosco Emilio Zanchi, l’organizzatore, mi bastano poche parole scambiate con lui per comprendere  quanta passione e amore per questo sport lo hanno spinto ad organizzare questa manifestazione, seppur con poche risorse e con tutti i problemi logistici che una 24h comporta.

Da subito mi sento a mio agio, osservando lo spirito dei bikers che incontro, lo trovo molto goliardico, nessuna tensione ma solo voglia di divertirsi e di passare un wekeend diverso.

In poco  tempo con l’aiuto di Annalisa e dei ragazzi del mtb Lissone , che ringrazio per “l’ospitalità”, allestiamo tutto ciò che ci occorre, ed eccoci ai nastri di partenza, io serena e lei giustamente molto agitata.

Il percorso , che costeggia il laghetto, misura solo 3km essendo stato tagliato per l’impraticabilità del terreno ma nonostante ciò risulta impegnativo per il fondo a tratti fangoso, erboso e molto pesante; senza considerare che per noi solitari poco meno di dieci minuti a giri è davvero poco pensando di dover affrontare 24h.

Questo era ciò che pensavo ma stranamente il fatto di dover stare sempre concentrata sul percorso per non rischiare  di vincere il premio “carpa d’oro” (istituito da me e il capo gufo!) finendo nel lago, ha fatto si che il tempo scorresse velocemente per le prime sei ore di gara.

Anche il meteo si divertiva ad improvvisare , sole, acqua, vento , temporale e persino nebbia durante la notte, giusto per non annoiarci. Le mtb dopo i primi giri erano già irriconoscibili ed io mi chiedevo come avrebbero mai retto così tante ore.

Fortunatamente l’organizzazione ha messo delle idropulitrici sul percorso, ed io ad una media di cinque giri percorsi mi fermavo per togliere i blocchi di fango dal cambio e oliare la catena…mi sembrava di volare quando ripartivo!!!

                      

Giusto i primi metri.. Inoltre i numerosi volontari e gli scout per tutto il giorno armati di vanghe, pale, sabbia ed assi di legno si prodigavano nel sistemare i punti critici del tracciato.

Ero serena, anche se la stanchezza iniziava a farsi sentire e non poco…! A mezzanotte circa Annalisa che mi aveva assistita durante le ultime ore ,mi annuncia che andrà a dormire; giustamente visto che l’indomani avrebbe dovuto riportare entrambe a casa..! Per passare il tempo chiacchiero con diversi biker della zona che non mancano di ricordarmi che nel paese di Narni , poco distante da li , si svolge una festa medioevale molto bella  con ogni sorta di specialità locali e vinello (mmmm mi viene già fame!).

Incontro Capo Gufo (Marco dei Gufi di Trento) intorno a mezzanotte ed insieme raggiungiamo le due, ora in cui lui mi annuncia di volersi fermare per riposare.

Io lo sollecito a controllare prima la classifica e scoprendo che stà risalendo diverse posizioni lo incito a continuare almeno fino alle quattro, sarebbe un peccato mollare e vanificare tutti gli sforzi fin’ora fatti.

Si ritroverà alle sei del mattino ancora sulla sua mtb a pedalare con me,  stremato ma contento di aver superato la notte nonostante gli istinti “omicidi” nei miei confronti credo siano stati davvero tanti!!

La notte è trascorsa scandita dal gracchiare delle rane, dal rumore dei pesci che saltavano nel lago, dal “cucu” di un uccello che non saprei dire cosa fosse ma che ad ogni ora si spostava lungo il tracciato, e dal cinguettio degli uccellini che come noi aspettavano ansiosi l’arrivo dell’alba e del caldo sole.

E finalmente è arrivato con i suoi caldi raggi a scaldarci le ossa infreddolite  e gli indumenti inumiditi a regalarci un finale di gara luminoso e gioioso.

Al ritorno da questa esperienza ci tengo molto a ringraziare Betta ed il suo compagno Stefano, nonché tutto il loro team mtb S. Marinella cicli Montanini per avermi “stracoccolata” durante tutta la notte, pur conoscendomi appena, offrendomi caffè caldo quando non riuscivo a stare sveglia e pasta integrale con auricchio.

Questo adoro delle 24h, il privilegio di poter incontrare persone speciali che condividono la tua stessa passione , persone umane, disponibili, vere con cui si creano legami sinceri e disinteressati.

Bilancio più che positivo dunque, al rientro da questa 24h del Drago, anche se la mia mtb forse non la pensa proprio così, per una volta ne è uscita più provata lei!!

A presto amici biker…e non dimenticate..la vita è una avventura!

           
 

Ily - 12 maggio 2010

La mia prima di CoPiMtb2010 – di Lorenzo Murachelli


Pubblicato il 28 Aprile 2010 da Edilio

Ovvero il primo esodo “in giornata” (partenza ore 05:30 da casa) della Coppa Piemonte 2010, che quest’anno per la gioia di tutti i partecipanti, forse più per la disperazione, si fa di tre nuovi appuntamenti, in ordine Assietta a Sestriere, Pila e Prevostura a Biella, per un totale di 10 gare.

Purtroppo la nuvola fantozziana di sfortuna che mi perseguita da inizio stagione e mi ha accompagnato per tutta la Coppa Liguria, nemmeno questa volta mi ha voluto abbandonare e mi presento alla partenza con una settimana di sintomi influenzali alle spalle e le gambe decisamente molli; fortunatamente memori della campagna sul fango dell’anno scorso quest’anno non piove ma il tempo non invita certo a una bella scampagnata in collina, visto il grigiore e la temperatura mai sopra gli 8 gradi.

Alla partenza mi presento solo dei Fuori Giri, brutta abitudine da cambiare già dalla prossima gara a Piverone (9 maggio), e con questa rinnovo l’invito a tutti i compagni e amici (Walter non mi abbandonare!); l’aspetto più bello di queste gare nonostante l’agonismo purtroppo la faccia da padrone è notare che ai nastri di partenza si rivedono le stesse facce dell’anno prima e per questo ti ritrovi a parlare col tuo vicino di griglia o dell’esperienza sotto il fango dell’anno scorso (“va beh almeno quest’anno non piove..” ci diciamo) oppure sei fianco a fianco con i protagonisti delle sfide dell’anno prima per la classifica di categoria, e tutto questo ti dà la carica inizialmente…

Inizialmente appunto, perché ai primi colpi di pedale e sulle rampe asfaltate mi vedo sfilare da molti, molti biker e sento che la condizione non è certamente delle migliori, per cui decido di andare col mio passo, penso che è l’unico modo se voglio arrivare fino al traguardo. Così all’imbocco dello sterrato sono già parecchio indietro e ho perso molte posizioni, ma piano piano comincio a capire che la tattica conservativa mi ha premiato e riesco a limitare i danni fino al primo passaggio dietro al traguardo al ventesimo chilometro. Da li’ incomincia la seconda parte della gara, quella più tecnica, caratterizzata da single track veloci in discesa e in salita sotto una pineta molto suggestiva: in questa fase capisco che la tattica a risparmio mi ha premiato e infatti riesco a prendere un ritmo piuttosto sostenuto e recupero molte posizioni, ma cosa più importante, inizio veramente a divertirmi nei single track veloci e tecnici, a rilanciare l’andatura dopo una curva stretta, a frenare e derapare in curva dopo una discesa ripida…e questa a mio modo di vedere è la vera essenza della mountain-bike, il divertimento puro e semplice, che quando sei in gara ti dà una sensazione particolare e bella, che a volte è in grado anche di farti dimenticare la fatica.

Fatica che comunque si ripresenta nell’ultima fase di gara, maledico gli organizzatori che come l’anno scorso hanno piazzato quella rampa in asfalto di circa un chilometro al 20% vicino al traguardo, e poi mi lancio in discesa cercando di rimontare le posizioni che avevo perso sullo strappo, senza riuscirci. Sull’ultimo lungo pianoro finale, per quel briciolo di competizione che ognuno ha dentro di noi, cerco di staccare un gruppetto di quattro biker che si era formato durante l’ultima discesa, lancio la volata anticipatamente, forse troppo anticipatamente, che alla fine uno dei quattro mi supera e mi stacca nei 100 metri finali, ma alla fine sorrido, perché la gara comunque è finita, un’altra volta, mi sono divertito e perché l’ultimo scatto quasi mi ha fatto stare male, due respiri profondi e sto meglio, e poi ripensando ci rido sopra perché come si fa a sprintare per il 247esimo posto?

 

È andata così, 247esimo e 32esimo di categoria, un piazzamento non tanto glorioso con un cronometraggio però che può far onore alla mia prestazione, e cosa più importante, mi sono divertito, nonostante le condizioni avverse del tempo e della mia salute, così che finalmente ho capito cosa vuol dire tornare a casa con la febbre e dire “ma chi me l’ha fatto fare?” (e Walter ne sa qualcosa!).

 

Un saluto a tutti i Fuori Giri e rinnovo l’invito per il 9 maggio a Piverone, Serra Mtb, e per chi fosse interessato può ritornare utile sapere che già il mio capitano Walter Giobbi e probabilmente anche il guru della mtb Fabrizio (made in Covre) mi accompagneranno nella trasferta e prenderanno parte alla gara. Saluti a tutti!

Lorenzo

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La 24 ore di Cremona raccontata da Ily


Pubblicato il 22 Aprile 2010 da Edilio

64$a741bda0$f3.gif (4803 bytes) In questo link potete leggere l’articolo scritto da Ilaria:   http://www.pianetamountainbike.it/sito/pagina.aspx?Id=17054

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DIARIO DI GARA - di Walter Giobbi


Pubblicato il 20 Aprile 2010 da Edilio

Anche quest’anno si è svolta la Coppa Liguria di mtb.  Io e  Sergio detto il “Capitano” decidiamo di iscriverci alle 3 Gran Fondo. Arriva il  giorno della prima gara il 21 Febbraio, Gran Fondo  Pietro Oliva organizzata da Velo Club Olmo a Celle Ligure.Mi sveglio non sono molto in forma, guardo dalla finestra, il tempo è pessimo, pioggia e freddo. Mangio a fatica la pasta, tornerei volentieri a dormire ma non posso ho appuntamento con il Capitano e poi ho partecipato a tutte le altre edizioni e quindi non posso mancare. Arrivo a Celle sono veramente una schifezza vedo Sergio, seguiamo il rituale pre gara: ritiro pacco e numero, cerchiamo un Bar con annesso Bagno, beviamo il caffè e lasciamo un ricordo. Prepariamo le Bici cerchiamo di scaldarci ma inutilmente, cì mettiamo in griglia, davanti vedo Lorenzo oltre a me unico Fuori Giri
presente. (Gero e Alessandro danno forfait). Partenza il Capitano e Lorenzo volano, Io dietro cerco di tenerli ma non riesco. Con grande fatica e patimento porto a termine la gara, il tempo inclemente non ci da tregua nevica anche. Saluto Lorenzo e Sergio e vado subito a casa mi faccio la doccia e mi butto in branda, misuro la febbre il termometro segna 38 gradi ho i brividi. Tarda serata  Sergio mi telefona per sapere del mio stato di salute, e mi informa della grande prestazione di Lorenzo, 99 Assoluto in meno di 2 ore e 17 minuti.  Grandissimo! La 2^ Tappa è la Gran Fondo di Laigueglia gara blasonata e prestigiosa, alla sua 19^ edizione molto tecnica e dura. Il tempo non è dei migliori, ad Arenzano piove ma arrivati alla meta è solo nuvoloso. Vedo arrivare Lorenzo, e solo, anche questa volta Gero e Alessandro ci tirano il pacco. Io e Sergio seguiamo tutto il rituale pre gara. Alle 10,00 si parte a tutta birra, il ritmo è elevato, Lorenzo non è molto in forma a causa di un forte dolore al ginocchio. Facciamo buona parte della gara assieme e mi soccorre in una mia caduta dove ruzzolo giù per una riva piena di rovi e arbusti. Grazie a Lui riesco a ripartire, ho riportato solo delle leggere abrasioni. Prima dell’ ultima tappa di Coppa Liguria c’è una gara a Spotorno non iscritta nel circuito,che però suscita il nostro interesse, potevamo forse mancare, certo che no e quindi partecipiamo. La manifestazione è alla sua prima edizione, il percorso è duro ma molto bello con bellissimi sentieri che offrono meravigliosi scorci sul mare. Alla partenza vedo altri 2 Fuori Giri, sono il Doctor e Andrea. Numerosi i cugini Senza
Senso. Arriviamo quindi all’ultima tappa, la Gran Fondo di Bordighera 1^ Edizione percorso nuovo per tutti Noi. Alessandro finalmente è dei nostri. Seguiamo il rituale pre gara.  Alle 10,00 partenza, anche qui il ritmo è elevato. Il percorso è ricco di asfalto ma in compenso tecnico e veloce. Lorenzo è perseguitato dalla sfortuna, riesce a forare 2 volte, però gli viene in soccorso una splendida Biker che gli presta una camera d’aria permettendogli di terminare la gara. Durante il pasta party il meteo cambia, si alza il vento e incomincia a piovere, Io e il Capitano saliamo sull’ammiraglia e rientramo alla base, soddisfatti di avere terminato brillantemente tutte le prove di Coppa Liguria.

Walter

24H CREMONA


Pubblicato il 13 Marzo 2010 da Edilio

La CUP 2010 è partita il 17/18 Aprile con la 24H Cremona. Edizione segnata dalla pioggia.

Noi c’eravamo.

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La forte pioggia della sera ha reso il percorso al limite del praticabile e ha impedito al servizio di vigilanza di poter accedere ad alcune parti del percorso. In prima battuta si sono fatte delle modifiche al tracciato cercando di evitare i tratti più pericolosi, ma in un secondo tempo la situazione è precipitata. Non sussistendo più le condizioni per garantire la sicurezza sul percorso gli organizzatori hanno deciso di porre fine alla corsa intorno alle 2.30, in piena notte quando era da poco passata la metà gara.
Vittoria della classifica assoluta al Team Zaina Biciclette che è riuscito ad avere la megllio su Francesconi Racing Team e su Quelli Forti dell’Olimpo.
 

Grande prestazione dei padroni di casa Kulamula - Lapierre primi nella categoria dei Team da 4 e quarti assoluti. Alle loro spalle Indoboard, CC Cremonese 1891 MTB e la Calchera.

  

Tra i solitari domino di Claudio Pellegrini. Dopo una prima fase in cui Alessio Bisio era riuscito a rosicchiare qualche minuto all’accoppiata Pellegrini - Zambelli ed era rimasto in testa alla corsa per cica 7 ore, il ragazzo del Team Zaina Biciclette è riuscito a recuperare e ad allungare riuscendo a lasciarsi abbondantemente alle spalle Zambelli, D’Aniello e il Campione 24 Cup 2009 Alberto Marelli.
 

Lorenza Menapace prima tra le donne, è riuscita a tenere a bada Ausilia Vistarini in grande spolvero anche nelle ultime ore di gara quando aveva iniziato a guadagnare terreno sulla battistrada, che a Cremona vestiva i colori del Team Val Rendena - Madonna di Campiglio. Ottimo terzo tempo di Astrid de Rosa.
 

Nella speciale classifica delle coppie vittoria di Lillo Lenzi e Livio Torresan, due figure che hanno fatto la storia delle 24 ore mtb nazionali, davanti a B - Team e a MTB S. Marinella.
 

E infine i Tour de Pance grazie ai due giri di vantaggio su Mtb S. Marinella e su Kulamula Team si aggiudicano la gara riservata ai Tandem.

fonte: comunicato stampa