di Ilaria Balzarotti
“Stessa strada, stesso posto, stesso bar…….”
Eppure già un anno è passato.. Eh si cari biker, esattamente qui a Sossano, a marzo dell’anno scorso partecipai alla prima 24h, ricordo ancora la grande emozione e paura provate quel venerdì sera quando arrivai con il mio compagno in prossimità della partenza e vidi quel minicampeggio e alzando gli occhi il tracciato ricavato sui vigneti….. pensai..pedalare per 24h qui ..impossibile! se resisto la metà va già bene.
Pensate, ne pedalai circa 22 e non avevo praticamente nulla, niente tenda, brandina, tavolino, rifornimenti…proprio una cadetta! Silvio mi “nutrì” con panini al prosciutto crudo comprati al bar adiacente e due pasti caldi preparati gentilmente nel camper dei Kula Mula, la notte invece mi diede del caffè caldo offerto dal papà di Marco Costa e cioccolata. Ricordo il grande freddo e l’aria fredda penetrarmi ovunque durante quella “lunga” notte , il “primo incontro” con Matteo Ciaghi, il fotografo ufficiale e più grande “sostenitore” , lo conobbi proprio in cima a quella collina e mi colpì da subito il suo sorriso che ancor oggi lo contraddistingue , Anna Mei già allora prodiga di consigli ed Ausilia che mi fu da grande sostegno durante le ultime ore di gara.
Scusate per il piccolo tuffo nel passato, veniamo ora al presente anche perché di cose da raccontarvi ne ho davvero molte al ritorno da quest’ultima prova della cup!
Vi anticipo che ieri era il mio compleanno ed aimè ho dovuto annullare la cena che avevo prenotato perché non ero in grado di uscire di casa!! Penserete.. che carretta!! Vediamo se questi numeri vi fanno cambiare idea.. circa 300 km percorso con 8000 mt di dislivello e dodici ore con una temperatura intorno ai 5°, se poi ci aggiungiamo un vento gelido durante la notte direi che il quadretto è completato.
Non è mia abitudine “vantarmi” delle mie prestazioni, sono di natura piuttosto umile, ma credo che ciò che abbiamo compiuto noi instancabili solitari ed anche componenti delle squadre sia stata veramente una piccola impresa.
Sarà che il freddo è giunto inaspettato senza dare un minimo preavviso, sarà che la stanchezza di fine stagione dopo aver disputato ben sei prove (io ed Ausi una in più non avendo rinunciato a Finale!) si è fatta sentire ed il tracciato era davvero “tosto” ; stà di fatto che ognuno di noi ha dato fondo alle ultime energie arrivando in fondo forse più con il cuore e la testa che non grazie alle forza delle proprie gambe…
E’ stata una bella manifestazione e l’impegno da parte degli organizzatori si è visto e si è sentito così come il sostegno delle persone venute ad assistere alla gara nonostante il freddo.
In questa prova più che mai ho avvertito il desiderio di “condivisione” da parte dei biker e degli assistenti e questo indipendentemente dalla posizione in classifica .
Mi sono ritrovata a chiacchierare con tante ragazze e con ognuna ho condiviso attimi preziosi, ad incrociare sguardi affaticati ed a ritrovare in loro un sorriso persino su quelle rampe spezza gambe , è incredibile ma si creano legami molto forti proprio nei momenti di maggiore sofferenza.
Mi sento di fare un elogio particolare ad Andrea Pigato, il vincitore della gara ed anche al secondo e terzo classificato della categoria solitari.
Un esempio di sportività , umiltà, generosità e grande determinazione. Lui assistito dalla moglie che non lo molla mai per tutte le 24h, lui che non perde mai la calma, che ti incita ad ogni passaggio anche quando è “a tutta”, che ti dice di fare pure “la curva con calma” tanto può passarti anche sul rettilineo, che cerca di farmi sorridere dicendomi alle sei del mattino di avere appena bevuto un cappuccio con biscotti..! che mi chiede come stò e che si lascia andare anche ad un piccolo sfogo dicendomi di non farcela più quando ancora mancano quattro ore alla fine …ed il secondo Alberto Zambelli , nelle prime due ore di gara l’ho visto alle prese con ogni tipo di guasto meccanico e nonostante ciò sempre calmo; ed infine il terzo quasi incredulo della sua prestazione con gli occhi gonfi al traguardo dove c’era ad attenderlo la moglie con la figlia.. Forse io sono un po’ una “sentimentalista” eppure non posso fare a meno di emozionarmi di fronte a tutto ciò.
La cup si è conclusa, per me un secondo posto , come l’anno scorso , si vede che è destino ma “dietro” ad una donna che è una grande amica e atleta e che con la sua single speed ha macinato km e km senza mai mollare. .grande Ausilia, sarà per me un onore stringerti la mano sul palco sabato al gran galà!
La mia meta quest’anno è stata raggiunta anche grazie a lei, ho imparato a tirare fuori la grinta, abbiamo battagliato fino alla fine ma sempre lealmente e senza mai perdere di vista i veri e sani valori dello sport.
Purtroppo di furbi e disonesti se ne sono visti e tanti ma io riesco solo a provare una gran pena per loro!
Grandi i “Regalati siam cari” team da quattro terzo classificato e sapete perché??? Oltre ad essere disponibilissimi con tutti hanno partecipato alle prove della cup con la stessa formazione… pensare che altre società hanno schierato atleti più forti pur di scalare la classifica; si sa che il regolamento non lo vieta ma forse un piccolo bonus se lo meritavano no???!
Che dire di Tiziamo Massardi , team manager del team da otto Zaina Geopietra primo classificato,un errore al cambio?..può capitare…L’ho osservato un po’ in questa 24h ed è incredibile quanta carica cerchi di dare ai suoi ragazzi non dormendo neanche un minuto, sbagliare è umano, facile puntare il dito.
Concluderei con il dire che bisognerebbe istituire un premio speciale per gli assistenti, “sopravvissuti” ad una stagione che li ha “investiti” di una bufera di vento in Sicilia, acqua a catinelle a Cremona, caldo torrido a Idro, di nuovo acqua in Toscana e ancora caldo a Roma e per finire gelo a Sossano, ma loro imperterriti li nei loro gazebo a preparare rifornimenti, tener tempi e sopportare sfoghi…per condividere un sogno o “semplicemente” per amore.
Io ringrazio tanto il mio compagno ed i Fuori Giri per il supporto, la mia dolce Rebecchina (vi allego una foto e ditemi se non ha il sorriso più splendido del mondo..!) e le mie povere gambe che ,se penso ai km percorsi, mi viene il mal di testa!
Ci vediamo sabato a Montichiari (BS) per la tre ore non competitiva e le meritate premiazioni.
UN ABBRACCIO Ily
Di Walter Giobbi
La stagione agonistica di Mountabike e quasi conclusa.
Per quanto riguarda i nostri programmi, sono rimaste solo 2 Cross Country del giro della provincia di Savona. Anche le 24H sono alla fine, infatti Ilaria, il bell’Antonio, Fede, Nanni, Francesco, Roberto, Federico, e il mitico Fabrizio Sabato 17 e Domenica 18 Ottobre sono impegnati nell’ultima 24 H della CUP 2009: quella del Palladio. A loro i complimenti per la tenacia e la costanza di fare queste gare, pedalando per 24 ore in solitaria e riuscendo anche a ottenere degli ottimi risultati.
Io, Daniele, Alessandro, Bruno i Ragni di Genova che sono stati una simpatica nonchè velocissima new entry 2009 del Team Fuori Giri e altri biker del Team abbiamo partecipato a molte Gran Fondo e Marathon. Sicuramente degne di nota sono state quelle di Coppa Liguria, ma anche quelle della Coppa Piemonte, La via del Sale, Il Tour dell’ Asietta, La G.F Elba Ovest.
Grande e stato l’impegno di Lorenzo Murachelli a partecipare a queste gare, per lui già alla prima stagione agonistica ci sono stati incoraggianti piazzamenti ed riuscito a ottenere degli splendidi risultati. Complementi da tutto il Team!
Oltre alla nostra 6h che ci ha visti come organizzatori e partecipanti e degna di menzione la 6 H dei prati di Varazze. Questa Edizione si è svolta nella località di Castagnabuona, con un percorso inedito e molto tecnico. Le squadre di Fuori Giri partecipanti sono state, I Fuori Giri Gallo Gerone composte dal bravo Gerone e dall’ingrifato Alessandro e la seconda composta dallo scrivente Walter e da Massimiliano detto “Erre”. Ore 9,00 partenza che è subito velocissima, dopo alcuni giri del percorso i Fuori Giri Gallo Gerone riescono subito a mantenere le prime posizioni e anche con la foratura di Gero che continua a pedalare con la ruota a terra come se nulla fosse accaduto riescono a conquistare dopo 30 giri percorsi il meritatissimo secondo posto.
Ormai il primo freddo è alle porte e la stagione agonistica è quasi alla fine ma penso con divertimento alle Domeniche mattina quando il Team si riunirà con la solita goliardia per giri in zona non molto faticosi, alle battute scerzose fra di noi, alla simpatia di Daniele.
In realtà la stagione non è proprio totalment conclusa; per chi vuole Domenica 18 e 25 Ottobre ci sono ancora 2 belle prove di cross country del giro della provincia di Savona, tecniche e veloci.
Anche domenica scorsa Ilaria è salita sul gradino più alto del podio. Mi scuso con lei per il titolo, da buona e umile qual’è non credo che gradisca troppo :-)